Sviluppo AI

Sviluppo di intelligenza artificiale per aziende

Software AI su misura che lavora sui tuoi dati e sui tuoi processi: chatbot aziendali, agenti AI e server MCP collegati agli strumenti che usi già, con permessi chiari e controllo umano.

shardana.ai si occupa di sviluppo di intelligenza artificiale per aziende, startup e PMI: progetta e realizza software AI su misura che entra nei processi reali, invece di restare una demo. Lo studio ha sede a Cabras (Oristano), in Sardegna, e lavora con un team internazionale, in sede e da remoto.

Molte aziende hanno già provato l'intelligenza artificiale: un abbonamento a un assistente generico, qualche prompt, una demo che ha convinto tutti in riunione. Poi il progetto si ferma. L'assistente non conosce le procedure interne, non può leggere il gestionale, risponde con sicurezza anche quando sbaglia e nessuno sa dire che cosa abbia fatto ieri. Il nostro lavoro comincia da qui.

Che cosa significa sviluppare intelligenza artificiale per un'azienda?

Sviluppare intelligenza artificiale per un'azienda significa costruire un sistema che usa modelli linguistici o predittivi dentro un processo preciso, con i dati e le regole di quell'azienda. Non si tratta di attivare un assistente generico e sperare che capisca il contesto. Il lavoro comprende la scelta delle fonti da cui l'AI può leggere, delle azioni che può compiere e dei punti in cui deve fermarsi e chiedere a una persona. Comprende anche tutto ciò che sta intorno al modello: API, database, autenticazione, interfacce, test, monitoraggio e manutenzione. Il risultato può essere un chatbot sul sito, un assistente interno che risponde sulle procedure, un agente che smista le richieste o un componente AI inserito in un'applicazione esistente. In ogni caso è software su misura, e si valuta sul processo che migliora, non sulla qualità di una singola risposta in demo.

Quando conviene un progetto di intelligenza artificiale?

Un progetto AI conviene quando c'è un lavoro ricorrente che dipende da informazioni scritte, da testo da interpretare o da passaggi tra strumenti diversi, e quando il costo di quel lavoro è chiaro a chi lo svolge. Succede quando le stesse domande arrivano ogni giorno al supporto, quando la conoscenza aziendale è sparsa tra PDF, email e cartelle condivise, o quando richieste e documenti vanno letti e smistati a mano prima che qualcuno possa lavorarci. Conviene anche quando hai già un prototipo che funziona in demo ma non regge utenti, permessi e volumi reali. Se invece il problema si risolve con regole esplicite e prevedibili, te lo diciamo: un'automazione deterministica spesso costa meno, si mantiene meglio e non richiede un modello linguistico. Usare l'AI è una scelta di progetto, non un punto di partenza, e la valutiamo insieme a te.

Quali processi aziendali può migliorare l'intelligenza artificiale?

L'intelligenza artificiale è utile soprattutto dove le persone passano molto tempo a cercare, leggere, riassumere o smistare informazioni. Ogni reparto ha casi tipici: il commerciale ha bisogno di risposte rapide su prodotti e condizioni, il customer care riceve domande ripetitive, l'amministrazione lavora su documenti con campi da estrarre e controllare. Anche la direzione e le risorse umane hanno attività in cui l'AI può alleggerire il lavoro quotidiano. Non tutti i casi meritano lo stesso investimento. Per sceglierli guardiamo tre elementi: quanto spesso si ripete l'attività, quanto costa un errore e quanto sono affidabili i dati di partenza. La tabella raccoglie esempi tipici di applicazione per reparto, utili come base per il primo confronto. Non sono risultati promessi né casi cliente: ogni processo va analizzato prima di decidere se l'AI è la scelta giusta e quale livello di autonomia può avere.

RepartoEsempi tipici di utilizzo dell'AI
CommercialeRisposte su prodotti, listini e condizioni; bozze di offerta; qualificazione dei contatti in arrivo
Customer careChatbot per assistenza clienti su sito e area clienti, stato delle richieste, passaggio a una persona
AmministrazioneEstrazione di dati da fatture, ordini e documenti; controlli di coerenza prima della registrazione
Operations e back officeSmistamento di email e ticket; aggiornamento di gestionali e CRM; preparazione di report
Risorse umaneAssistente interno su regolamenti e procedure; supporto all'onboarding dei nuovi ingressi
DirezioneRicerca e sintesi su documenti interni; previsioni e scoring con modelli di machine learning

Quali soluzioni di intelligenza artificiale sviluppiamo?

Sviluppiamo soluzioni AI diverse a seconda del problema, e spesso più componenti lavorano insieme nello stesso progetto. Un chatbot aziendale risponde a clienti o colleghi partendo da contenuti approvati. Un agente AI fa un passo in più: compie azioni nei tuoi sistemi, come aprire un ticket o aggiornare un record, entro confini definiti. Un server MCP è il livello che collega agenti e assistenti ai dati e agli strumenti aziendali in modo controllato. La ricerca nella conoscenza aziendale, basata su RAG, trova risposte nei documenti interni e può citare la fonte. L'AI può poi entrare nelle applicazioni che usi già, per riassumere, classificare o estrarre dati, oppure dentro automazioni che collegano più strumenti. Qui sotto trovi le soluzioni principali, ciascuna con una pagina di approfondimento quando disponibile, così puoi partire da quella più vicina al tuo problema.

Chatbot aziendali

Chatbot per assistenza clienti, sito e uso interno, che rispondono partendo da contenuti approvati: cataloghi, regolamenti, procedure, FAQ. Il chatbot segue le tue regole di escalation, dichiara quando non ha informazioni sufficienti e passa la conversazione a una persona. → Chatbot aziendali per assistenza clienti

Server MCP per agenti AI

Il Model Context Protocol collega agenti e assistenti AI a strumenti, API e dati aziendali attraverso un livello dedicato. Progettiamo server MCP con strumenti piccoli e verificabili, permessi definiti e un log di ogni chiamata. → Sviluppo di server MCP

Agenti AI

Agenti che leggono una richiesta, raccolgono le informazioni necessarie e preparano o eseguono un'azione nei tuoi sistemi. Ogni azione ha permessi definiti, viene registrata e, quando tocca dati o decisioni sensibili, attende un'approvazione.

Ricerca nei documenti aziendali (RAG)

Sistemi di retrieval-augmented generation che indicizzano documenti e basi dati interne, recuperano i passaggi pertinenti e costruiscono risposte che possono citare la fonte. Sono la base di molti assistenti interni, di onboarding e di supporto tecnico.

AI nelle applicazioni che usi già

Integriamo modelli linguistici in piattaforme web, portali e software su misura: riassunti, estrazione di dati da documenti, classificazione, generazione di bozze.

Automazioni AI dei processi

Quando l'obiettivo è automatizzare un flusso tra più strumenti, il lavoro si sposta sulle automazioni: CRM, gestionali, email e documenti collegati in processi con regole chiare e passaggi di approvazione. → Automazioni AI per aziende

Machine learning e deep learning: quando servono davvero?

Machine learning e deep learning servono quando il problema non è rispondere a una domanda, ma leggere dati per prevedere, classificare o riconoscere qualcosa. Un modello di machine learning può stimare la probabilità che un cliente abbandoni un servizio, assegnare un punteggio ai contatti commerciali o prevedere la domanda di un prodotto partendo dallo storico. Il deep learning entra in gioco con dati più complessi, come immagini, audio o testo non strutturato, dove servono reti neurali e quantità di dati maggiori. In entrambi i casi la qualità dipende dai dati disponibili più che dall'algoritmo: prima di proporre un modello verifichiamo quanti dati ci sono, quanto sono puliti e come verranno aggiornati nel tempo. Spesso un modello semplice e ben monitorato è più utile di un'architettura complessa, ed è anche più facile da spiegare a chi deve usarne i risultati ogni giorno.

Come rendiamo un sistema AI controllabile e sicuro?

Un sistema AI in azienda deve essere utile, ma anche spiegabile a chi ne risponde. Per questo partiamo dai permessi: l'assistente legge solo le fonti autorizzate e compie solo le azioni previste, e se un utente non può vedere un documento non deve poterlo ottenere chiedendolo all'AI. Le decisioni sensibili restano alle persone, con soglie, approvazioni e regole di escalation dove l'automazione tocca dati personali, pagamenti, contratti o rapporti con i clienti. Ogni sistema è osservabile: registriamo domande, risposte, strumenti chiamati e casi non risolti, così puoi capire che cosa è successo e migliorare nel tempo. Valutiamo con te anche quali dati possono essere inviati a un modello esterno e quali vanno filtrati o esclusi. Infine, non promettiamo autonomia totale né risparmi garantiti: definiamo insieme che cosa misurare e lo verifichiamo dopo il rilascio.

Come si sviluppa un progetto AI, passo per passo?

Un progetto AI procede per passi brevi e verificabili, così le ipotesi vengono messe alla prova prima che il sistema cresca. Si parte da un confronto sul processo e sugli strumenti in uso, senza bisogno di una soluzione tecnica già definita. Segue un'analisi che mappa attività, eccezioni, dati e responsabilità, e fissa un primo perimetro con criteri di successo condivisi. Poi costruiamo un prototipo su un caso reale e limitato, da provare con utenti veri. Se funziona, lo sviluppiamo e lo integriamo con le fonti e gli strumenti aziendali attraverso rilasci incrementali, code review e pipeline CI/CD. Infine il sistema va in produzione e viene monitorato: i casi non risolti e le domande nuove indicano dove migliorare contenuti, regole e integrazioni. La tabella riassume le fasi e le durate indicative, che confermiamo per ogni progetto dopo l'analisi.

FaseChe cosa succedeDurata indicativa
Primo confrontoProcesso attuale, obiettivi, strumenti in usoUn incontro
Analisi e perimetroMappa di attività, dati, rischi e criteri di successocirca una settimana
PrototipoPrima versione funzionante su un caso reale con interfaccia grafica.2-3 settimane
Sviluppo e integrazioneCollegamento a fonti e strumenti e ottimizzazione.2-4 settimane
Rilascio e miglioramentoMessa in produzione, monitoraggio, aggiornamentiContinuativo

Quanto costa sviluppare una soluzione di intelligenza artificiale?

Il costo di un progetto AI dipende dal perimetro concordato, per questo non pubblichiamo un listino valido per tutti. Pesano soprattutto cinque fattori: il numero e la qualità delle fonti da collegare, le integrazioni con il software esistente, le azioni che l'AI può compiere, i requisiti di sicurezza e privacy e i volumi di utilizzo. A questi si aggiungono i costi ricorrenti dei modelli e dell'infrastruttura, che crescono con l'uso e vanno stimati fin dall'inizio per evitare sorprese. Un prototipo su un caso limitato è spesso il modo più rapido per arrivare a una stima realistica del progetto completo, perché mostra quanto lavoro richiedono davvero dati e integrazioni. Dopo il primo confronto ricevi una proposta scritta con fasi, deliverable e costi, e puoi partire da un primo passo circoscritto prima di impegnarti sull'intero progetto.

FattoreProgetto più sempliceProgetto più complesso
Fonti datiPochi documenti già ordinatiMolte fonti e formati, dati da pulire
IntegrazioniNessuna o una API documentataGestionali, CRM ed ERP senza API pronte
Azioni dell'AISolo risposteAzioni nei sistemi con approvazioni
Sicurezza e privacyContenuti pubbliciDati personali o riservati, permessi per ruolo
VolumiUso interno di un teamUtenti esterni e picchi di traffico

Che cosa ricevi alla fine del progetto?

Alla fine di ogni fase ricevi qualcosa che puoi verificare, non solo una presentazione. Dall'analisi esce un documento con il perimetro del progetto, i rischi individuati e i criteri di successo concordati. Il prototipo è una versione funzionante su un caso reale, che il tuo team può provare e commentare. Il sistema finale è integrato con le tue fonti e i tuoi strumenti, con permessi definiti per ruolo e per azione. Ricevi anche log e strumenti di monitoraggio per vedere domande, risposte, azioni ed errori, insieme a una documentazione tecnica e operativa pensata sia per chi usa il sistema sia per chi dovrà mantenerlo. Dopo il rilascio, i casi reali raccolti diventano un piano di miglioramento con priorità chiare. Proprietà del codice, accessi e modalità di supporto vengono definiti nella proposta, prima di iniziare.

Con quali tecnologie e quale esperienza lavoriamo?

shardana.ai è nato nel 2026, ma il lavoro poggia su più di 25 anni di esperienza del founder, Maurizio Brioschi, nell'ingegneria del software, nello sviluppo backend, nell'architettura di sistemi e nella guida di team tecnici. È un'esperienza che precede lo studio, e la teniamo distinta dall'età del marchio. Nei progetti AI questa base conta più di quanto sembri, perché il modello linguistico è solo una parte del sistema: il resto sono API, database, autenticazione, code di lavoro, test, deploy e manutenzione. Lo stack di riferimento comprende PHP, Laravel, MySQL, Node.js, TypeScript, React e Vue.js, con architetture basate su API. Sul lato AI lo studio lavora su integrazioni di modelli linguistici, RAG, workflow agentici e server MCP. Non pubblichiamo casi cliente che non possiamo documentare: nel primo confronto entriamo nel merito delle scelte tecniche per il tuo caso.

«Se pensi che la buona architettura sia costosa, prova la cattiva architettura! Questo dicevano Brian Foote e Joseph Yoder. È tutta una questione di progettazione e architettura del software: un baco che ti blocca un’applicazione per due giorni nel weekend fra mille imprecazioni, non è dovuto a un programmatore che ha sbagliato una riga di codice, ma ad un software engineer che non ha unito bene i casi d’uso con i casi limite o ha sottovalutato un problema. » — Maurizio Brioschi, founder di shardana.ai

Dove opera shardana.ai?

shardana.ai lavora con aziende, startup e PMI in tutta Italia, e gran parte del lavoro si svolge da remoto: analisi, sviluppo, rilasci e revisioni avvengono online, con incontri di persona quando servono. La sede è a Cabras, in provincia di Oristano, nel Sinis, e la Sardegna è il territorio in cui lo studio è radicato e in cui segue con particolare attenzione imprese, enti e startup locali. Essere in Sardegna non cambia il metodo né gli strumenti: un progetto AI richiede soprattutto accesso ai dati, persone disponibili a provarlo e decisioni chiare, e tutto questo funziona bene anche a distanza. Per i progetti in Sardegna, e in particolare nella provincia di Oristano, è possibile concordare incontri in presenza. Accanto allo studio, shardana.ai sviluppa DOMOS Network, un progetto di rete tecnologica in Sardegna oggi in fase di validazione.

Domande frequenti

Da dove si parte se in azienda non abbiamo mai usato l'AI?
Da un processo concreto e circoscritto: le richieste più frequenti al supporto, la ricerca nei documenti interni, lo smistamento delle email. Un primo caso piccolo e misurabile è più utile di un progetto che prova a cambiare tutto insieme.
Serve avere già dati e documenti ordinati?
No. Si può partire da documenti, FAQ, ticket e procedure esistenti. Durante l'analisi capiamo che cosa va riordinato e lo miglioriamo mentre emergono le domande reali degli utenti.
I nostri dati vengono usati per addestrare i modelli?
Dipende dal fornitore del modello e dal tipo di contratto. In fase di progetto valutiamo con te le opzioni disponibili, dove vengono trattati i dati e quali informazioni possono essere inviate al modello. I dati sensibili possono essere esclusi o filtrati prima dell'invio.
Che differenza c'è tra un chatbot e un agente AI?
Un chatbot risponde a domande partendo da contenuti definiti. Un agente può anche compiere azioni: aprire un ticket, aggiornare un record, interrogare un'API. Per questo un agente richiede permessi, log e punti di approvazione più rigorosi.
Che cos'è un server MCP e quando serve?
È un componente che espone a un agente AI strumenti e dati aziendali in modo controllato, tramite il Model Context Protocol. Serve quando l'AI deve lavorare con sistemi reali e vuoi un unico livello in cui gestire permessi, log e manutenzione.
L'AI può sbagliare?
Sì. Per questo progettiamo il sistema perché lavori su fonti approvate, dichiari quando non ha abbastanza informazioni e passi a una persona i casi incerti o sensibili. I log aiutano a individuare gli errori e a correggere contenuti e regole.
Possiamo integrare l'AI nel software che usiamo già?
Spesso sì, se il software espone API, accesso al database o esportazioni utilizzabili. Lo verifichiamo nella fase di analisi, prima di impegnarci su tempi e costi.

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